Regione Lombardia

Luci accese all'ex Caserma di Cavalleria per la Giornata Mondiale della Prematurità - sabato 17 novembre

Pubblicato il 16 novembre 2018 • Comune

Il 17 novembre si celebra la Giornata Mondiale della Prematurità, un appuntamento annuale, commemorato a livello internazionale, con iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della nascite premature.

Molte città del mondo ed alcune anche in Italia, negli anni scorsi, in occasione della giornata, hanno illuminato i loro monumenti caratteristici con una luce viola, individuato come simbolo della prematurità.

Per questo motivo la Società Italiana di Neonatologia (SIN) ha proposto di sostenere attivamente l’iniziativa, illuminando un monumento rappresentativo della città nella giornata di sabato 17 novembre, per “accendere una luce” su questa problematica.

Anche la città di Voghera ha aderito all’iniziativa, illuminando l'ex caserma di Cavalleria.

Nonostante i sostanziali progressi nell’assistenza prenatale, la nascita pretermine rappresenta uno dei maggiori problemi di salute a livello mondiale. Nei paesi occidentali, la nascita pretermine interessa dal 5 al 13% di tutti i nati vivi (nel mondo 1 bambino su 10 nasce prematuro), con importanti differenze regionali.

Presso l’Ospedale di Voghera, afferma il Dott. Alberto Chiara, Direttore del Dipartimento Materno Infantile della Asst di Pavia, possono nascere in sicurezza ed essere gestiti i nati tra la 34,0 e le 36,6 settimane di età gestazionale, neonati definiti late preterm: dal primo gennaio 2018 al 30 ottobre 2018 ne sono nati 24.

Questa popolazione costituisce circa i tre quarti di tutte le nascite pretermine, con sensibile aumento negli ultimi anni sia per i parti spontanei che per quelli con induzione medica o taglio cesareo. Tale popolazione di neonati presenta frequentemente una serie di problematiche (ipoglicemia, ittero, distress respiratorio, necessità di infusioni venose e terapia antibiotica, problemi neurologici) conseguenti alla non completa maturazione degli organi.

I nati late preterm, destinati probabilmente ad aumentare nel numero nei prossimi anni, costituiscono una popolazione che non va medicalizzata senza reali motivi, ma non devono sorprendere le eventuali problematiche, la cui insorgenza deve essere prevenuta con un ricovero.