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Vogheresi Celebri
 

Lorenzo ANGELINI
(chimico e farmacista)
Nato l’8 febbraio 1791 a Voghera, manifestò un particolare interesse per la mineralogia, la botanica, la fisica e soprattutto la chimica. Nel 1815, nel piccolo e modesto laboratorio che aveva allestito nella sua casa, riuscì ad isolare lo iodio nelle acque di Salice Terme dimostrando così la validità dell’ idroterapia che si sarebbe potuta praticare nel piccolo centro. La scoperta scientifica gli valse il plauso della comunità scientifica italiana e grande fama. Nonostante i seri problemi di salute che lo afflissero sempre, fu instancabile nel suo lavoro di ricerca e di insegnamento. Morì a Voghera nel luglio del 1858.

Franco ANTONICELLI
(giornalista e scrittore)
Nasce il 15 novembre 1902 a Voghera. Trasferitosi a Torino si laureò in Lettere e successivamente in Giurisprudenza. Tra il 1932 e il 1935 diresse la "Biblioteca Europea" dell'editore Frassinelli.. Dal 1942 al 1948 diresse una propria casa editrice "Francesco De Silva”. Nel 1968 fu eletto senatore indipendente per il collegio di Alessandria-Tortona. Morì a Torino il 6 novembre 1974.

Alberto ARBASINO
(scrittore)
Nato a Voghera nel 1930, si laurea all'Università di Milano laureato in diritto internazionale. E’ del 1957 la sua prima raccolta di racconti Le piccole vacanze. Acuto osservatore della vita di provincia di cui evidenzia “vizi e virtù” in gran parte della sua vasta produzione letteraria.
Collaboratore di alcuni periodici e quotidiani nazionali come l'«Espresso» e il «Giorno», è stato redattore del «Corriere della Sera» e scrive su «Repubblica» dal giorno della sua fondazione. Nel 2001 riceve il premio Ennio Flaiano per la satira con il libro Rap! una raccolta di composizioni quasi poetiche, dalla cultura al trash.

Carlo BANDIROLA
(campione di motociclismo)
Classe 1915, nato a Voghera il 25 settembre, inizia nel 1934 con le gare di regolarità; la guerra lo porta in Albania e in Grecia meritando la "Croce di Guerra" come impavido portaordini motociclista. Ritorna alle gare nel 1946 con la Gilera 500 e nel 1951 approda alla MV - Agusta per sviluppare il nuovo motore 500, 4 cilindri. Il “Leone dell’Oltrepo” era un pilota generoso e spettacolare ma soprattutto uomo semplice, dotato di grande carica umana da diventare presto il beniamino delle folle.
Vent’anni di carriera lo hanno portato ad iscrivere il suo nome nell'Albo d'Oro dei campioni.
Morì a Voghera nel 1981.

Mario BARATTA
(geografo e vulcanologo)
Mario Baratta nacque a Voghera il 13 agosto 1868, S'iscrisse alla Facoltà di Scienze della Università di Torino e poi passò a quella di Pavia. Il suo interesse scientifico era già rivolto allo studio storico dei fenomeni sismici in Italia; ancora studente pubblicò sul Bollettino della Società Geologica, nel 1890, gli "Appunti storici sulle teorie sismochimiche" e "Contribuzione alla teoria dei terremoti". E’ nel 1901 I terremoti d'Italia, Saggio di Storia, Geografia e Bibliografia Sismica nel quale sono citati e ricostruiti con descrizioni monografiche 1364 terremoti. Questa rimane tuttora un'opera fondamentale per le attuali ricerche sulla sismicità storica. La passione per la storia della scienza portò Baratta alla pubblicazione di numerosi lavori sulle opere di Leonardo da Vinci, prediligendo quelle di taglio geografico e geofisico. Morì a Casteggio nel 1935.

Alessandro BOLCHI
(regista)
Nato a Voghera nel 1924, si laureò in lettere ed esordì come attore di teatro. Trasferitosi a Bologna iniziò l’attività di giornalista prima di approdare alla professione di regista teatrale e in seguito regista televisivo. Dal 1956 diresse per la TV numerosi sceneggiati quali “Il Mulino del Po”, “I Promessi Sposi”, “Le mie Prigioni”, “I fratelli Karamazov”, “Anna Karenina”, “Bel Amì” e “La coscienza di Zeno”. Per alcuni anni è stato premiato quale miglior regista televisivo italiano. E’ morto a Roma il 2 agosto 2005.

Antonio Maria BONAMICI
(storico)
Abate vogherese, appartenente ad una delle più antiche famiglie della città, nacque nel 1729. Viene considerato il primo storico da cui si abbiano dati certi ed importanti sulla città.
In grado di esporre con citazioni di documenti inconfutabili notizie precise è stato punto di partenza per tutto il lavoro di successivi studiosi e scrittori di storia locale e vogherese. Morì nel 1807.

Paolo BORRONI
(pittore)
Famoso pittore vogherese nato nel 1749, studiò all’Accademia di Parma. Il Borroni ebbe committenze italiane e straniere, infatti alcune sue opere si trovano in Russia, Francia, Svizzera, Inghilterra e Austria.
Lo stesso Napoleone, che diretto a Monza sostò a Voghera, ammirò le opere del pittore e, colpito dal suo stile, lo volle conoscere personalmente.
In città, oltre al famoso “Crocefisso” esposto nell’omonimo Oratorio di via XX Settembre, si può ammirare nella chiesa di S. Rocco la tela raffigurante S.Anna, San Gioachino e Maria Vergine giovinetta.
L’affresco “Il Cenacolo”, originariamente nel monastero di Santa Caterina, strappato nel 1936 dal restauratore Paolo Vanoli di Milano e l’affresco “Cena di Emmaus” , proveniente dal monastero di S. Agata, sono attualmente esposti presso la chiesa di Gesù Divino Lavoratore (rione Pombio).
Quelle che sono considerate tra le sue opere più rappresentative, “La fuga in Egitto”, “Lo sposalizio della Vergine”, “Il transito di San Giuseppe” (eseguite tra il 1777 e il 1779) sono ospitate nella chiesa di San Giuseppe. Morì nel 1819.

Adriano CALLEGARI
(Cantastorie)
Nato a Voghera nel 1921 e figlio d’arte, Adriano Callegari è considerato uno dei più grandi cantastorie italiani. Con gli altri cantastorie “pavesi”: i coniugi Cavallini e Antonio Ferrari, Callegari è stato dal 1940 al 1982 uno dei più conosciuti ed apprezzati artisti popolari di tutti i tempi. Il suo sassofono e le sue canzoni sono stati per più di quarant’anni la colonna sonora delle piazze di tutta Italia. Nella prima metà degli anni Settanta è una presenza costante anche sul piccolo schermo, dove collabora con Mario Soldati e Cesare Zavattini. Nel 1975 viene eletto “Trovatore d’Italia”. Grande affabulatore, Callegari è riuscito a trasformare l’arte dell’imbonimento in vero e proprio teatro popolare. Il suo nome appare in numerosi testi universitari accanto a grandi nomi della musica italiana del secolo scorso. Nel 2002 gli viene assegnato l’“Ambrogino d’oro” per il prezioso contributo dato alla cultura popolare e nel 2007 riceve un solenne encomio dal Presidente della Repubblica.

Luigi CALLEGARI
(campione di ginnastica)
Nato nel 1892 è il primo olimpionico vogherese. Inizia a partecipare all’età di sedici anni a concorsi ginnici e atletici, vincendo svariate medaglie e diplomi tra cui, nel 1909 a Voghera, la medaglia d’argento grande al Concorso Ginnastico Interprovinciale.
Nel 1912 fu selezionato per la Nazionale Italiana e, figurando ormai tra i migliori ginnasti italiani, partecipò ai Giochi della V Olimpiade di Stoccolma dello stesso anno: la formazione italiana conquistò la medaglia d’oro a squadre. Morì nel 1954.

Giuseppe Franco CALVI detto Pino
(musicista)
Nato a Voghera nel 1938, Giuseppe Franco Calvi detto Pino iniziò gli studi di pianoforte a cinque anni con il maestro Giuseppe Accorsi. Nel 1947 iniziò la frequentazione dell’ambiente musicale milanese ed ebbe modo di conoscere e suonare con i migliori jazzisti italiani.
Dopo numerosi concerti in tutta Europa, nel 1955 approda negli Stati Uniti e nel 1956 in Canada. Al rientro in Italia prosegue la professione di pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra per la RAI.
Diresse per tre edizioni l’orchestra al Festival di Sanremo. Fu musicista e compositore a tutto campo, che si accostò a diverse esperienze musicali, mantenendo nel tempo le sue caratteristiche melodie romantiche. Il suo maggior successo discografico fu “Accarezzame”, di cui furono venduti oltre venti milioni di dischi in tutto il mondo in 250 versioni. Ricevette numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali per arrangiamenti di brani musicali di successo (Exodus, Il nostro concerto, Don’t cry for me Argentina).

Prof. Giuseppe CAPEDER
(Professore di Scienze Naturali)
Il prof. Giuseppe Capeder(1874-1958), laureato in Scienze Naturali, ebbe cattedre a Potenza, Perugia e Sassari, finché arrivò a Voghera dove si fermò, si sposò ed ebbe un figlio.
Nelle varie sedi svolse indagini geologiche e petrografiche, pubblicando 25 studi tra il 1898 e il 1915, apprezzati in testi universitari.
Concentratosi sulla percezione delle immagini in rilievo, operò a lungo per trasferirle nella tecnica cinematografica. Il suo lavoro, prezioso per studi successivi, fu purtroppo lasciato incompiuto per limiti di età: attualmente se ne sta interessando il “Museo della Scienza e della Tecnica” di Milano per il reparto che raccoglie l’iter della cinematografia, al quale gli eredi intendono donare la documentazione e le pellicole in loro possesso.
A Voghera insegnò in tutti gli ordini di scuole, così che ogni generazione di alunni lo ebbe come stimato docente. Nel Liceo classico “Severino Grattoni” fu Preside nel 1938, e poi alla fine della guerra benché ormai in pensione, in attesa che giungesse il nuovo titolare.
Lasciato l’insegnamento, fu istituita a suo nome una borsa di studio per il migliore allievo segnalatosi nelle Scienze naturali, rimasta attiva fino all’anno ’99-2000.

Ing. Giuseppe CAPEDER
(Contrammiraglio)
Giuseppe Capeder (1915-1995), figlio del prof.Giuseppe Capeder, frequentando l’Accademia Navale di Livorno, di cui divenne in seguito docente, si laureò in ingegneria meccanica. Col grado di Sottotenente di Vascello fu il primo a sbarcare coi suoi marinai nel porto di Valona in Albania il 6-4-39 all’inizio della guerra, decorato poi con medaglia d’argento. Colpito da grave malattia, rifiutò la licenza e si specializzò tra gli Osservatori di Marina. Durante i brevi ritorni a casa sviluppò col padre un progetto per motori marini a reazione, che presentato nel ’42 al Ministero della Marina non fu capito, mentre oggi la sua idea è applicata ovunque.
Capo degli Osservatori a Rodi, l’8-9-43 riuscì con spericolata manovra a lasciare l’isola col suo idro e l’equipaggio, raggiungendo l’Egitto secondo gli ordini del Re come cobelligerante degli Inglesi, ottenendo per tale azione la seconda medaglia d’argento.
Lasciata la Marina nel ’50, si trasferì a Milano dove lavorò alla Fiat, sposato con una vogherese che gli diede 2 figlie.
Dopo la sua morte fu dedicata a lui, divenuto Contrammiraglio r.o., la Palazzina Analisi Antisommergibili dell’Aeroporto militare di Sigonella, a memoria del suo valore.

Ambrogio CASATI
(pittore e scultore)
Nato a Voghera nel 1897, dopo gli studi a Brera e l’adesione al futurismo, appaiono fondamentali per la formazione della personalità artistica di Casati gli anni trascorsi a Parigi, dal 1927 al 1932 dove incontra cubismo e surrealismo. L’attività di scultore e pittore (oltre che di illustratore) continua in Libia dal 1937 al 1942, con opere di notevole valore documentario e artistico e prosegue a Voghera nel dopoguerra. Morì a Voghera nel 1977.

Giannina CENSI
(danzatrice e insegnante)
Nata a Milano nel 1913, dopo una rigorosa formazione scaligera con il maestro Cecchetti, a soli 17 anni approda a Parigi per studiare con la ballerina russa Lubov Egorova. L’incontro con il Marinetti nel 1930 la porterà divenire la principale interprete della danza futurista. Dopo la guerra si dedicò all’insegnamento e a Voghera aprì una scuola di ballo. Morì nella primavera del 1995.

Pierino CODEVILLA
(musicista e compositore)
Nasce a Voghera nel 1897. Si diploma in violino al Conservatorio di Milano ed entra nell’orchestra del Teatro Sociale della città. Versatile interprete e perfetto esecutore svolge ruoli sia di violino di spalla che di primo violino. Gli Anni Trenta sigillano l’inizio della sua passione per il tango argentino e comincia a comporre musica per tango che lo fa conoscere al grande pubblico come “re del tango”.
I tragici fatti della Seconda Guerra Mondiale non rallentano la sua produzione e il suo successo. Gli anni Cinquanta, anche se non particolarmente favorevoli alla musica del tango per la grande diffusione delle nuove mode musicali, vedono Pierino Codevilla ancora attivo nel suo lavoro di composizione e di esecuzione: l’ultimo decennio della sua vita lo vedono al centro di un nuovo grande successo di pubblico. Il ritorno dell’interesse per il “liscio” indirettamente riportano all’ascolto le sue musiche per tango facendole riscoprire a chi già lo conosceva e suscitando nei più giovani, avvicinatisi al tango, un grandissimo interesse. Muore nella sua città natale nel 1979. Pierino Codevilla è l’unico musicista vogherese il cui nome è inserito nell’Enciclopedia Musicale Italiana: la “summa” della storia della musica del nostro Paese .

Carlo GALLINI
(ingegnere)
Carlo Pietro Giuseppe Gallini nacque il 2 settembre 1814. I suoi interessi giovanili si rivolsero all’arte e all’agricoltura. Studiò a Pavia dove si laureò nel 1836 presso la Facoltà di Scienze Fisiche e Naturali e, in seguito, si recò a Genova per sottoporsi ad altri esami necessari per l’abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere civile ed idraulico e di perito agrario. E’ nel campo agricolo che, però, emersero, in modo rilevante, le capacità e l’impegno pubblico di Carlo Gallini, che si prodigò per un miglioramento dell’agricoltura nel vogherese. Destinò la maggior parte del suo patrimonio alla creazione del "Pio Istituto Agrario Vogherese" con il duplice scopo del progresso dell’istruzione agraria e come aiuto ai ragazzi poveri e orfani. Carlo Pietro Giuseppe Gallini morì a Voghera nel 1888 .

Valentino GARAVANI
(stilista)
Valentino Clemente Ludovico Garavani, poi conosciuto internazionalmente solo come Valentino, nasce l'11 maggio del 1932 a Voghera. Dopo la licenza media si sente attratto dal mondo delle stoffe e della moda. Decide quindi di iscriversi ad una scuola professionale di Figurino a Milano, ma la sua curiosità naturale lo porta anche a viaggiare spesso all'estero. Si trasferisce per un lungo periodo a Parigi. Studia anche a l'Ecole de La Chambre Syndacale. Nel corso di una vacanza a Barcellona, invece, scopre il suo amore per il rosso. Da questa folgorazione nascerà il suo famoso "rosso Valentino", peculiare per il suo essere cangiante fra le tonalità dell'arancio e del rosso vero e proprio. Negli anni '50 partecipa al concorso IWS ed entra nella casa di moda di Jean Desses. Durante quel decennio si impegna con grande umiltà e spirito di sacrificio nell'atelier di Guy Laroche, lavorando nella sartoria e impegnandosi sia a livello creativo che organizzativo. All’inizi degli anni ’60 apre a Roma il suo primo atelier: sarà un crescendo di successi che lo porteranno a diventare uno dei più grandi sarti del mondo. Un’altra tappa importante da segnalare nella straordinaria carriera di questo stilista è che Valentino è il primo couturier italiano a stipulare contratti di licenza con aziende manifatturiere per la produzione e la commercializzazione sui mercati internazionali di prodotti con la sua griffe. Il resto è storia recente: creatività straordinaria, eccezionale gusto per il bello, sapiente equilibrio tra nuovo e tradizione, ricerca continua di perfezione di forme e colori hanno fatto di Valentino uno dei maestri riconosciuti della moda del Novecento.

Maria GAZZANIGA detta Marietta
(cantante lirica)
Nata nel 1824, cantante lirica di grande successo era dotata “dalla voce di potente soprano, di una limpidezza meravigliosa in tutti i registri che adoperava con sentimento artistico”.
A confermarne i meriti e la fama va ricordato che scrisse per lei Giuseppe Verdi con la Luisa Miller, l’Aroldo e la Gerusalemme. Ebbe un meritato successo sia in Italia che all’estero, si esibì pubblicamente a Voghera una sola volta al Teatro Sociale, allora di recente inaugurazione. Morì nel 1884.

Dino GRASSI
(pittore)
Nato a Voghera nel 1924, figlio di un apprezzato decoratore, dopo la “diaspora” in Francia (Costa Azzurra), dove scopre Cézanne e Van Gogh, e in America Latina, torna a Voghera dove l’interesse va all’uomo contemporaneo di cui coglie i risvolti umoristici e di costume, senza mistificazioni, talvolta il lato drammatico, anche attraverso un’attività continuativa (dal 1965) di produzione litografica al torchio di Miles Fiori.

Severino GRATTONI
(ingegnere)
Severino Grattoni, a dire il vero, non nacque a Voghera, ma in un piccolo paese a pochi chilometri dalla città, San Gaudenzio, il 9 dicembre 1815. Il suo legame con Voghera fu però sempre strettissimo e tale da farlo considerare comunque vogherese e degno di essere annoverato trai i suoi più illustri figli. Di modestissima famiglia riuscì a completare gli studi liceali, fu compagno del Ricotti, e grazie all’ interessamento di Giovanni Plana, allora docente all’Università di Torino poté laurearsi , sempre a Torino, in ingegneria specializzandosi in ingegneria industriale. Conosciuto per impegno e bravura ebbe da Cavour l’incarico della costruzione dei noti Molini di Collegno e poi di importanti linee ferroviarie. Si associò con altri due famosi ingegneri del tempo Germain Sommelier e Sebastian Grandis per la realizzazione di un’importantissima opera di ingegneria: il Traforo delle Alpi, ovvero il traforo del Frejus, la prima grande galleria ad attraversare la catena alpina. Il successo dell’impresa gli garantì fama in Italia e all’estero. Il Grattoni morì a Torino nel 1876.

Carolina INVERNIZIO
(scrittrice)
Nata a Voghera nel 1858, prolifica autrice di oltre 123 romanzi per l’editore Salani di Firenze, dove intrighi e delitti si intrecciano con storie d’amore, avversata dalla critica e messa all’indice dal Vaticano, fu ricompensata da un grande successo presso i lettori. Chiuse “l’operosa esistenza” il 27 novembre 1916.

Giuseppe MANFREDI
(canonico)
1805 – 1885
Studioso di storia municipale, autore della “Storia di Voghera”.

Alessandro MARAGLIANO
(poeta)
Figura di primissimo piano nella cultura vogherese di fine Ottocento, nacque nella città il 6 novembre del 1850. Pittore, poeta, giornalista, storico, dialettologo, studioso infaticabile di tradizioni locali, si dedicò con passione a tutto ciò che fosse “cultura” in un’ottica di incredibile apertura intellettuale e vivacità. Ovunque si fece conoscere come organizzatore originale di eventi culturali e promotore di iniziative che potessero coinvolgere soprattutto i giovani e gli intellettuali più anticonformisti. In tutto il suo lavoro, sia come poeta che come giornalista o storico fu sempre animato da un alto senso di impegno civico e dal desiderio di avvicinare tutti alla cultura.
Morirà nel febbraio del 1943 a Napoli. La sua fama è affidata oltre che ai numerosissimi scritti di carattere giornalistico, ai suoi quadri e disegni, alla sua originale ed ampia produzione poetica dialettale nonché all’attento lavoro di raccolta e sistemazione dell’ immenso materiale che aveva raccolto su dialetto e folclore locale.

Alfieri MASERATI
(costruttore d’auto)
Fondatore, insieme ai fratelli dell’omonima casa automobilistica, fratello maggiore del pittore Mario Maserati
Nato a Voghera nel 1887 si trasferisce a Bologna nel 1912 dove costruisce nel’ 1926 la prima “Maserati” la Tipo 26 col la quale vince nella propria classe (1500cc) la targa Florio (piazzandosi al 9° posto di classifica generale). Innumerevoli i titoli vinti dallo storico marchio che è conosciuto in tutto il mondo per la classe e l’eleganza delle sue vetture. Morì nel 1932.

Mario MASERATI
(pittore)
1890 - 1981
La formazione avviene a Brera, quindi la ricerca si orienta verso una semplice solidificazione dell’immagine nel clima del “Novecento”. La produzione degli anni Venti e Trenta si connota per definiti volumi e limpide cromie ed è anche di carattere pubblico (a Milano, Voghera, Novi).

Federico MOMO
(ciclista)
1878 – 1958
Nato nel 1878 all’età di 16 anni inizia la sua attività di ciclista su pista in Francia, patria riconosciuta del ciclismo, dove Momo si trasferisce per alcuni anni. Vincitore di importanti gare e premi in ogni parte del mondo, si ritirò dalle corse nel 1902.

Eugenio MOLLINO
(ingegnere)
1873 – 1957
Ingegnere, realizzò il Liceo Classico S. Grattoni e collaborò alla revisione del Palazzo della Posta e molte altre opere pubbliche della città. Il figlio Carlo Mollino (Torino 1905 –1973) architetto e docente universitario, operò nel campo del “design” raggiungendo prestigiosi riconoscimenti a livello internazionale.

Luigi MONTAGNA
(sportivo e attore)
1887 – 1953
Più conosciuto con il nome d’arte di Lewis “Bull” Montana, emigrato negli Stati Uniti nel 1906 dopo aver praticato a livello professionistico la lotta libera e la boxe si dedicò, con discreto successo in quel di Hollywood, alla carriera cinematografica.

Alberto NOBILE
(pittore)
1923 – 1966
Entrato in contatto giovanissimo con la pittura della “scuola romana” e influenzato dal cubismo e da Picasso, partecipa attivamente al neorealismo e ne assume le idee ed i progarammi. E’ pittore di figure e di composizioni più che di paesaggio.

LUISA PAGANO
(pittrice)
1893 – 1995
Nel 1944, sfollata a Oramala inizia a dipingere: guarda il vero poi lavora di fantasia. Le sue “favole provinciali” hanno grazia, candore, incanto poetico ma l’espressione pur “ingenua” di emozioni e sentimenti non rientra nel cliché tipico del naif.
Raffigura, per lo più la donna nel contesto di una natura idealizzata.

GIOVANNI PARISI
(pugile)
Di origini calabresi ma uno dei “ vogheresi “ contemporanei più noti ed amati.
Medaglia d’oro (pesi piuma) alle Olimpiadi di Seoul ( 1988 ), campione italiano (pesi leggeri) nel 1991. Campione del Mondo W.B.O. (pesi leggeri) nel 1992 e 1993 e campione del Mondo W.B.O. (pesi super leggeri) nel 1996 e 1997.

CARLO PAVESI
(campione di scherma)
Nato a Voghera il 10.06.1923, più volte campione olimpico, giudicato dal 1955 al 1957 dal giornale “L’Equipe” come il miglior schermitore al mondo.

Giulio PERNIGOTTI
(pilota kart)
Nato a Voghera il 22.09.1938, vincitore di vari titoli italiani ed europei, vanta anche due Coppe Campioni e cinque record mondiali di velocità.

Giovanni PLANA
(matematico)
Giovanni Amedeo Plana, barone, nasce a Voghera 1781. Insigne matematico ed astronomo fu allievo di Lagrange a Torino e sostituì il maestro nella direzione dell’Osservatorio astronomico. Fu per molti docente di analisi matematica presso l’Università di Torino. Nel 1832 , concludendo un lungo lavoro di studio sulle teorie di Newton, Laplace ed altri sulle teorie evoluzionistiche lunari pubblicò la “Teoria del movimento della luna”: si trattava di un’opera di altissimo valore scientifico che portò fama internazionale al suo autore e della quale fruirono negli anni successivi molti altri scienziati per ulteriori studi e approfondimenti. I riconoscimenti internazionali e la sua presenza a convegni nelle più famose Università d’Europa furono numerosissimi. Nel 1848 fu eletto senatore del Regno Sardo, morì a 83 anni a Torino nel 1864. Accanto al suo continuo lavoro di ricerca va ricordato il suo eccezionale impegno di docente che non trascurò mai fino agli ultimi anni di vita.

Dino PROVENZAL
(critico letterario)
Letterato italiano (Livorno1877 - Voghera 1972) Professore e poi Preside nelle scuole medie, fu scrittore e versatile umorista garbato. Il Manuale del perfetto professore (1917) può dare la misura della sua ironia.

Ercole RICOTTI
(storico)
Nato nel 1816. Laureatosi in ingegneria a Torino fu allievo del suo illustre concittadino Giovanni Plana. Storico attento e con grandi capacità di ricerca, venne dapprima nominato membro della Deputazione di Storia patria e successivamente, venne eletto socio effettivo dell’Accademia delle Scienze di Torino: onore da nessuno conseguito prima di lui a soli 23 anni. Fondò a Torino la prima cattedra di Storia Moderna in Italia e fu per anni Rettore Magnifico dell’Ateneo torinese. Infaticabile fino alla morte che lo colse a Torino nel 1883, ha lasciato moltissime opere di grande validità storico-scientifica.

Silverio RIVA
(pittore e scultore)
Nato a Voghera nel 1940, dopo gli studi al Liceo Artistico frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano; pittore ma soprattutto scultore, negli anni sessanta arricchisce la propria attività passando attraverso varie esperienze di ricerca e sperimentazione utilizzando materiali diversi fra cui il cotto e la ceramica. Docente titolare di Anatomia artistica all’Accademia delle Belle Arti di Brera, muore nel 1998.

Umberto SAMPIETRO
(giornalista)
1902 – 1977
Politico, giornalista, fondatore de “Il Giornale di Voghera”.

Carlo Alberto SACCHI
( scienziato )
1937 - 1990
Ingegnere nucleare, scienziato e docente universitario.

Paolo SACCHI
(ufficiale)
Nacque a Voghera l’8 maggio del 1807 e nella sua città natale morì 21 maggio del 1884. Sergente furiere del Reale Corpo d’Artiglieria fu insignito di medaglia d’oro al valor militare : il 26 aprile 1852, mentre prestava servizio presso il deposito di munizioni di Borgodora a Torino, con grande coraggio riuscì a circoscrive un pauroso incendio che era scoppiato proprio a ridosso della polveriera e avrebbe potuto provocare una terribile esplosione dagli effetti devastanti per la città. Il suo gesto che ricordava quello di Pietro Micca che in un contesto analogo aveva salvato Torino da un analogo disastro ebbe il plauso sia di autorità militari che civili.

Paolo SANVICO
(pittore)
1952 – 2004
Scomparso di recente, inizia la sua formazione con il famoso artista vogherese Ambrogio Casati che lo indirizza all’Accademia di Brera di Milano dove consegue il diploma. Muove i suoi primi passi nell’arte astratta e informale per raggiungere il suo momento più alto di artista con il gruppo di opere intitolato “Cancellazioni” . Ha effettuato mostre nelle principali città europee ed italiane rimanendo un artista schivo e lontano dagli schemi della pittura corrente. Uno dei suoi pezzi più interessanti della sua produzione giovanile è esposto presso la Permanente di Milano.


 

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