Filippo Tommaso Marinetti nasce, come egli stesso scrive, da madre milanese e da padre vogherese, avvocato, originario di Pontecurone.
Possiamo quindi affermare, con orgoglio ed un pizzico di campanilismo che lunica avanguardia culturale italiana che ebbe un afflato europeo e che influenzò profondamente tutti i movimenti artistici successivi, ha radici nella nostra città Voghera.
Il legame tra Voghera ed il Futurismo è stato ampio, forte e continuo.
Nel 1927 al Teatro Sociale, allora in piena attività, si rappresentò lopera di Marinetti Prigionieri e lamore.
Ricordiamo poi limportante ruolo svolto nel Movimento da Ambrogio Casati che, avvicinatosi al Futurismo dopo gli studi a Brera, è relatore al Congresso del Futurismo del 1924 con una relazione sul teatro totalitario e dipinge opere futuriste di grande valore estetico e simbolico tra cui vogliamo ricordare il Ritratto di Marinetti del 1927 e il Ballo delle seggiole del 1931.
Grande rilievo, nel Movimento Futurista, lo occupa la vogherese Giannina Censi, la più rappresentativa danzatrice futurista italiana che, dopo aver studiato ballo alla Scala, a Parigi e al Dal Verme a Milano, si avvicina al Futurismo ed interpreta nel 1930 al Castello Sforzesco a Milano Oppio e Grottesco Meccanico, nel 1931 Sinfonia Aerea, sempre a Milano, dove ebbe un grande successo, e poi è grande interprete nella tournè di Simultanina opera che, nei mesi di Maggio e Giugno del 1931, tocca ben 28 città italiane.
Giannina Censi ballava in un costume, per usare le stesse parole dellepoca, di colore alluminico-balneare disegnata dal grande aeropittore futurista Enrico Prampolini e completato da una cuffia da aviatrice. Anticipando la Body Art, con movimenti ampi e con pose plastiche disegnava le linee che i pittori futuristi tratteggiavano nei loro dipinti al ritmo della musica o seguendo semplicemente il suono della voce.
Di Giannina Censi vogliamo anche ricordare la sua scuola di ballo che ha lasciato un grande ricordo ed infine che larchivio contenente la documentazione relativa alla sua vita ed alla attività professionale è stato affidato al MART ( Museo di Trento e Rovereto), uno dei tempi sacri dedicati al Futurismo.
Ci piace anche ricordare che il verbo futurista da Voghera si è sparso sul nostro territorio, a Stradella dove è nato ed ha lavorato Pino Masnata, poeta e commediografo futurista, a Mede Lomellina dove è vissuta Regina Cassolo Bracchi, in arte Regina, pittrice futurista autrice di opere esteticamente gradevoli ed eteree, a Piacenza dove visse la sua vita tribolata il pittore Futurista Osvaldo Barbieri, detto il Terribile, e i due pittori ed amici di Pavia: Angelo Rognoni e Gino Soggetti.
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